A che cosa “serve” il Vatican Meeting for Bloggers?

Molti si sono chiesti quale sia il significato e lo scopo per Vatican Meeting for Bloggers. Perché, ci si chiede, il “Vaticano” organizza un incontro del genere? Poi, quando la lista dei bloggers che parteciperanno all’incontro, è apparsa, le reazioni sono state di vario tipo: dall’esultanza per la possibilità di essere presenti al rammarico per non essere stati scelti o perché certi tipi di blogs sono più presenti e altri meno… e così via. Tutto perché, ovviamente, si esprime un giudizio anche sulla base delle attese rispetto a questo incontro. Che dire, dunque? Mi piace cominciare a dire qualcosa circa il mio modo di vedere questo evento…

1) Il fatto che l’evento abbia suscitato molte reazioni è fatto in sé positivo. Anche le reazioni negative dicono che molti erano carichi di aspettative. Alcune sono state gratificate, altre frustrate. Ma ce ne sono e dunque c’è spazio per il futuro, per tenere aperto il dibattito. Non sarà un incontro fine a se stesso: lo si capisce di già.

2) Il titolo è chiaro: “Vatican Meeting for Bloggers”. Dunque non è il “Meeting for Catholic Bloggers”. Non è l’incontro riservato ai bloggers cattolici. E’ invece una iniziativa che intende promuovere in Vaticano un dialogo tra bloggers (cattolici e non) e persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa. Dunque si pone in un territorio rischioso perché non facilmente etichettabile e molto facilmente criticabile (e dunque a rischio di fraintendimenti). E’ una scelta coraggiosa, a mio avviso. Oggi è difficile organizzare eventi di genere così “blurred”.

3) I 150 non sono dunque in alcun modo etichettati come cattolici doc. Non sono affatto i bloggers con il tag “cattolico” ufficiale. Anzi, in alcuni casi troviamo blogs che esplicitamente non lo sono. C’è stato anche un sorteggio di mezzo proprio per confondere le acque e rendere l’iniziativa più ampia possibile. Quindi questi 150 blogs non sono affatto i migliori blogs cattolici! Anzi, ripeto, c’è anche qualche blog non “tenero” con la Chiesa. Ha chiesto di partecipare e dunque è rientrato nella lista dei possibili.

4) Il Vatican Meeting for Bloggers dunque è certamente il tentativo di fornire una piazza di incontro. Se questa valorizza la presenza cattolica in Rete, intende anche essere aperta a contributi differenti. Si tratta di un incontro (in fondo di poche ore…) che è già stato in grado di smuovere le acque e dunque capace di generare altri incontri (e perché no? anche tutto di soli bloggers cattolici o di altro segno,…). Si spera dunque che le posizioni differenti possano trovare una accoglienza e un ascolto reciproco. Si tratta più di un primo momento, a mio avviso, che di un evento chiuso in se stesso.

Mi sembra che proprio per questi motivi l’incontro sarà strutturato in due sessioni, durante le quali diversi relatori presenteranno alcuni spunti per avviare una discussione aperta a tutti i partecipanti.

– Nella prima sessione, cinque bloggers, rappresentanti le diverse aree linguistiche, affronteranno temi specifici d’importanza generale.
– Nella seconda sessione, ci sarà la testimonianza di persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa.

La riflessione continua…