Perché questo blog?

La Rete e la cultura del cyberspazio pongono nuove sfide alla nostra capacità di formulare e ascoltare un linguaggio simbolico che parli della possibilità e dei segni della trascendenza nella nostra vita. Forse è giunto il momento di considerare la possibilità anche di una cyberteologia intesa come l’intelligenza della fede al tempo della Rete. Essa sarebbe il frutto della fede che sprigiona da se stessa un impulso conoscitivo in un tempo in cui la logica della Rete segna il modo di pensare, conoscere, comunicare, vivere. (Antonio Spadaro S.I., 01.01.11)

Why this blog?

The Net and the culture of cyberspace pose new challenges to our ability to formulate and listen to a symbolic language that speaks of possibility and of signs of transcendence in our lives Perhaps the time has arrived to consider the possibility of a cybertheology also understood as the intelligence of faith in the era of the Net. It would be the fruit of faith that releases from itself a cognitive boost at a time in which the logic of the Net influences the way we think, learn, communicate and live. (Antonio Spadaro SJ, 01.01.11)

  1. Antonio says:

    Se questa in cui viviamo è l’era del C.A.C. – Connessione —>Accesso—>Controllo chi decide di non accedere alla rete non potrà godere dei suoi frutti e perderà l’occasione di una esperienza di trascendenza.

  2. Matteo Gentili says:

    Ciao Antonio,
    ricordo sempre con grande piacere l’esperienza del campo estivo di Rollieres dei primi anni ’90 sulla lettera Effatà del Card. Martini con padre Enrico Deidda cui partecipasti anche tu come tappa del tuo percorso formativo nella Compagnia.
    Navigando in rete ho trovato il tuo blog. Mi sono iscritto perché sono convinto anch’io che dobbiamo imparare a declinare i nostri valori e comportamenti in una realtà caratterizzata sempre più dalla presenza permeante della Rete.
    Ciao e a presto!

    Matteo

  3. paolo says:

    Dalla lettura del mensile “Jesus” ho avuto il suo indirizzo del blog che trovo interessante ed utilissimo. L’articolo che lei propone è la manifestazione del possibile baratro che molti si troverebbero davanti in maniera inconsapevole e come scrive lei come una bolla! Mi auguro che questo non accada, ma il potere sa quanto è comodo trattare con adulti con uno sviluppo mentale infantile. E’ giusta la sua osservazione che attraverso il “confine” della bolla l’altro diventerebbe lo straniero con le conseguenze già emerse e tradendo la filosofia di libertà e di massimo dialogo per la quale internet è stata creata. Mi raccomando continui la sua iniziativa di questo blog. Saluti Paolo

  4. Natale Brescianini says:

    Rev Padre Spadaro,
    perdoni se utilizzo questo spazio, ma avrei bisogno di contattarla.
    sono Padre Natale, monaco camaldolese, Priore dell’Eremo di Monte Giove (Fano).
    vorrei invitarla per una tavola rotonda in cui presentare il suo libro Cyberteologia all’interno di un evento che si svolge a fano da 7 anni.
    cmq sarò più preciso se riuscirò a contattarla direttamente.
    grazie per l’attenzione.

  5. Antonio Francescone says:

    ciao antonio ho ascoltato l'intervista con nicoletti quando ti ha presentato come prete ho pensato uuuuuuu sai che strazio invece la trasmissione è terminata in un attimo e le domande tante sono rimaste senza risposta mi piacerebbe seguirti su fb purtroppo solo di sabato e domenica ti auguro buona pasqua ciao.

  6. Maurizio Serra says:

    Gentile Padre Antonio, purtroppo ho già chiuso la mia tesi per la laurea magistrale in scienze religiose dal titolo “La piattaforma e-learning nell’insegnamento della religione cattolica”. Certamente avrebbero trovato spazio le sue riflessioni sulla rete del suo ultimo lavoro. Non mancano comunque citazioni che la riguardano assieme a quelle di P. Rivoltella eL. Paolini. Da anni considero l,informatica, internet, i social network quali strumenti da indagare e utilizzare per comunicare coi giovani specilmente a scuola. Mi farebbe piacere potermi anche confrontare con lei.

  7. alberto del corral says:

    Reverendo Padre, sono abbonato da diversi anni alla C.C. Qualche mese fa, ho letto un articolo di confronto teologico fra le religioni monoteiste, in particolare sulle differenze fra islam e Chiesa cattolica nell’interpretazione delle Scritture, compresa la figura di Abramo. Ma non riesco a ritrovarlo. Puoi spremere le meningi per me? Grazie. Alberto del Corral

  8. Anselmo says:

    Hola Antonio, ¿cuándo saldrá este interesante libro en castellano o en inglés? Felicitaciones y gracias por sus buenos aportes para comprender mejor nuestra sociedad y a las personas en medio de la internet.

  9. Marcelo Tadeu says:

    Buon pomeriggio!

    Il mio nome è Marcelo Taddeo sono attualmente il coordinatore del St. Jude Santuario di Sorocaba / SP, dove ho sviluppato un progetto insieme con il nostro rettore don Flavio, per la Cappella dell’Adorazione Perpetua era in diretta e on-line, Internet, prendendo come guida il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, che ci ha chiesto di utilizzare tutti i mezzi di Internet e Social Networking come mezzo di comunicazione e diffusione della parola di Dio.

    Abbiamo sviluppato questo progetto l’anno scorso, che è stato inaugurato il 28 ottobre 2011, ed è con grande piacere che mi pregio comunicare a tutti che il Santuario di San Giuda Taddeo Sorocaba / SP, ricevuto la conferma e il riconoscimento ufficiale di RANK BRASILE, come Prima Cappella dell’Adorazione perpetua del Brasile, 24 ore on-line!

    Per accedere al campo ufficiale di rango Brasile, basta cliccare su

    Per accedere al nostro Santuario pagina e saperne di più, visitare il sito: http://www.saojudastadeu.org.br

             ZENIT.org Intervista: http://www.zenit.org/article-31087?l=portuguese

    Aiutaci a diffondere la nostra pagina, ed evangelizzare attraverso Internet!

             Se dico qualcosa di sbagliato in italiano, ti prego perdonami ..

    Grazie.

    Marcelo Tadeu
    contato@saojudastadeu.org.br

             Padre Flavio
             flaviomiguel@ig.com.br

  10. danilogiampiccolo@yahoo.it says:

    Carissimo Padre,

    grazie per questa bella iniziativa, e per la “profetica” attenzione che lei rivolge alle cyber-tematiche!

    A questo proposito, vorrei lanciare una provocazione che la riguarda nel suo ruolo di direttore di Civiltà Cattolica, di cui sono estimatore e fruitore da molti anni. Ritengo infatti che sia arrivato il momento di fare un “upgrade tecnologico” per permettere anche ai cyber-lettori di accedere a tutti i contenuti di questa preziosa rivista.

    Qualcosa è stato fatto -si possono acquistare versioni elettroniche degli articoli dell’anno precedente a quello corrente (che pur rimane una limitazione un po’ curiosa…), MA:

    – non è possibile fare un’abbonamento a una digital edition: ormai molte persone, anche per motivi di spazio, non acquistano più copie cartacee di pubblicazioni, soprattutto se si tratta di periodici. Inoltre il supporto cartaceo è anche molto meno vantaggioso per quanto riguarda la lettura e lo studio, perché non permette ad esempio una ricerca testuale automatica di termini, passi, etc. Senza menzionare la questione ecologica – penso che l’e-publishing sia il destino dell’editoria;

    – un altro limite è che i pagamenti possono essere fatti solo tramite bonifico bancario. E questo appare molto inconsueto per chi è abituato a fare “acquisti” (anche di abbonamenti), in Internet. Capisco che può essere più gravoso per voi dal punto di vista economico, ma potreste applicare una piccola commissione per coprire l’aggiornamento tecnologico;

    -sarebbe bello poter “consultare” tutto l’archivio storico, e acquistare articoli arretrati, se non di tutte l’annate (richiesta che comprendo essere molto problematica per le risorse che richiederebbe), almeno dell’ultimo decennio – durante il quale, presumo, i testi siano stati redatti direttamente in forma elettronica, per cui non è necessario un processo di digitalizzazione.

    Pur comprendendo che ci possano essere molte difficoltà sia di ordine tecnico, che di ordine organizzativo ed economico, rimango fiducioso che delle soluzioni possano trovate presto e che nel prossimo futuro anche Civiltà Cattolica entri appieno nell’era digitale, rispondendo così alla sensibilità di chi la dirige.

    Grazie buon lavoro,

    Danilo

  11. Invirtual Progetto says:

    Gentile Padre Antonio,
    da circa 3 anni mi occupo di Realtà Aumentata, quale nuova modalità di comunicazione, applicata nei settori più diversi che vanno dall'editoria alla formazione. Attualmente è un campo delle nuove tecnologie multimediali riconosciuto anche dal MIUR. Vista la particolare attenzione che lei pone alle nuove tecnologie della comunicazione, mi farebbe piacere potermi confrontare con lei.

    Mirko Compagno
    http://www.youtube.com/user/invirtual01

  12. Bianca Zilio says:

    Non sono un’esperta di tecnologia e pertanto mi scuso se mi introduco nel blog, ma è proprio per la mia inesperienza che chiedo come funziona perchè mi interessa seguirne i contenuti. Ringrazio vivamente,
    Bianca

  13. Ljudmila Hribar says:

    Mil gracias por su presencia en la web, por su generosidad en publicar, por la entrevista al Papa Francisco! Nunca olvidare el esfurezo que me costo traducir al español su articulo Roca al rojo vivo (publicada en la revista Totus Tuus) sobre Juan Pablo II, escrito con profundidad inspiradora. Desde entonces lo he seguido (no siempre;) Prometo hacerlo mas asiduamaente para mi propio crecimiento espiritual y cristiano.

  14. Olga Juran says:

    sono Antonio Macchi ma nato come De Benedetti Antonio Alfonso Gaetano a Milano il 23 luglio 1938, per motivi oscuri sono stato portato al Befotròfio di viale Picino a Milano,del perchè la storia è lunga,a 18 mesi sono stato adottato da una famiglia Bergamasca di Arzago d'Adda,ma veniamo subito del come sono venuto a conoscenza del seguito (premesso che ho SEMPRE saputo di essere figlio adottivo infatti fino 1966 mi chiamavo De Benedetti Macchi Antonio,ma poi <forse sbagliando>ho preferito chiamarmi SOLO Macchi Antonio,cerco di sintetizzare, la mia mamma adottiva è vissuta con me e la mia famiglia gli ultimi due anni della sua vita,morta avvenuta nel 1989(il mio papà adottivo è morto nel 1963,stesso anno che è morta la mia VERA mamma),avevo la piccola casa dove ero cresciuto libera e facendo parte io della Caritas ho offerto la mia casa ad una Sig ra bisognosa gratuitamente,ed è stato pulendo che ho trovato ben nascosta una scatola di scarpe con dentro dei documenti,sia dell'adozione e delle lettere (in una delle quali mi diceva che mi avrebbe lasciato parte della sua eredità è ovvio che questi documenti sono tutt'ora in mio possesso) datate 1945/6/7/8 con il mittente di una Sig ra Francese,che si dichiarava essere mi zia, sorella della mia VERA mamma tramite una collega che aveva contatti con la Francia per motivi di lavoro,cosi sono riuscito ad avere i contatti con questa persona,la quale a seguito della mia telefonata è rimasta sulle prime dubbiosa MOLTO dubbiosa ma quando gli ho detto delle lettere e delle foto sue e di un mio cuginastro ci siamo accordati per un incontro avendo lei un appartamento a Milano in Viale Abruzzi, al bar Basso,come segno di riconoscimento NULLA dicendomi che se ero il figlio di sua sorella mi avrebbe riconosciuto,cosi' è successo, e da qua incomincia le parte (per me) più interessante della storia,siamo rimasti assieme per tre ore e in queste tre ore mi ha raccontato chi veramente ero,i miei nonni erano, mio nonno il Marchese D'Argenge Console Francese in Italia,mia nonna Elvira dei Conti Di Carlo degli Abruzzi,dai quali hanno avuto tre figli mia mamma Paola,.Rodolfo e Yolanda lei,la quale) perchè il mio papà era stato ferito in Abissinia e lei è andata per assisterlo,poi purtroppo è morto,al suo ritorno io avevo già una famiglia,i rapporti con mia zia si sono approfonditi io e la mia defunta moglie siamo stati ospiti da lei in STUPENDI appartamenti una decina di volte a Parigi e da qua ho scoperto che era un vero personaggio oltre che MOLTO ricca,era infatti Presidentessa di una Fondazione >Pierre Lafue< fondata da lei dopo la morte di suo marito noto scrittore per un incidente,questa fondazione è per accogliere ragazze di famiglie bene della Francia che frequentano l'università a Parigi ma devono avere dei requisiti( io stesso ho assistito ad una di queste selezioni anche se non capivo il Francese) molto selettive,i nostri rapporti visivi sono durati fino al novembre1999 quando mia moglie si è ammalata da tumore al seno, mia zia mi ha proposto di portarla a Parigi da un suo amico ma noi eravamo in cura al centro tumori di Milano dal Professore Veronesi che saltuariamente la visitava,in nostri contatti telefonici erano alla media di due/tre al mese,purtroppo mia moglie il 18 di agosto del 2004 è venuta a mancare mia zia per motivi di salute non ha potuto partecipare al funerale ma mi ha mandato dei fiori, mi aveva invitato da lei per il Natale del 2004 ma il destino ha voluto che mi venisse l'erpes (fuoco di Sant'Atonio in faccia il 20 dicembre) cosi' ho dovuto rimandare,ci siamo fatti gli auguri telefonicamente,questa è stata l'ultima volta che ho sentito mia zia,non sono più riuscito a parlare con lei (dopo ho scoperto che anche altre persone non riuscivano a comunicare con lei) avevo allora deciso di andare a Parigi di persona ma (quando si dice il destino) mi sono ammalato di due (2) tumori maligni alla stomaco e sono stato operato all'ospedale di Treviglio (bg) con varie terapie,ovvio che le mie ricerca su mia zia sono continuate dopo, e ad aprile di quest'anno tramite un cugino ho scoperto che mia zia era morta nel 2011,questo mio cugino mi ha invitato a Milano e mi ha raccontato che la zia era stata plagiata da un prete certo Abbè Pascal THUILLIER che oltre a TUTTI i beni valutati in circa 20/25 MILIONI di euro,si è anche eletto Presidente della associazione,questo mio cugino ma ha dato tutte le coordinate per mettermi in contatto con questo personaggio e-mail, tel, indirizzo di casa,ma dopo un primo contatto si rifiutava di comunicare con me,questo mio cugino avendo fatto parte dela amministrazione della fondazione mi ha dato degli inviti per l'annuale premiazione delle persone meritevoli,allora io con la mia nuova moglie (nel frattempo mi sono risposato con una Sig, ra Croata che lavora alle poste di Orsera) siamo partiti per Parigi,ma dire che è stato un dramma è dire poco è intervenuta la polizia Francese in due circostanze proibendomi di avvicinarci alla sala della premiazione,abbiamo anche filmato che abbiamo messo su FB (Macchi Antonio) abbiamo letto su >internet< che lui nel 2004 è entrato a fare parte della Fondazione e da qua il >SILENZIO<telefonico con mia zia,e ancora su <interenet> abbiamo letto dei lati oscuri di questo pseudo prete THUILLIER,il quale mi ha anche mandato un e-mail abbastanza minaccioso> premesso tutto questo sono a V/S completa disposizione per ulteriore chiarificazioni,distinti saluti Macchi Antonio (PS) mio recapito tel,e mio indirizzo, tel 00385981313866, via Brostolade 33 52450 Vrsar (HR)

  15. Miquel Pellicer says:

    Egregio Padre Antonio,

    mi chiamo Miquel Pellicer e sono un giornalista di Barcellona. Sarebbe un onore potermi mettere in contatto con Lei per fareLe un’intervista per pubblicarla sul mio blog. http://www.miquelpellicer.com Come potrà rilevare nel mio blog ho parlato in diverse occasioni del Vaticano da un punto di vista 2.0 Ringrazierei se potesse indicarmi come posso mettermi in contatto con Lei o se fosse più comodo lascio il mio indirizzo di posta: miquel.pellicer@gmail.com
    Grazie mille e Buon’Epifania

    Miquel Pellicer

  16. David Roemer says:

    #Reasons to Believe in Jesus

    Reasons to believe Jesus is alive in a new life with God can be found in quotes from two prominent atheists and a biology textbook.
    > Thus the passion of man is the reverse of that of Christ, for man loses himself as man in order that God may be born. But the idea of God is contradictory and we lose ourselves in vain. Man is a useless passion. (Jean-Paul Sartre, Being and Nothingness: A Phenomenological Essay on Ontology, New York: Washington Square Press, p. 784)

    > Among the traditional candidates for comprehensive understanding of the relation of mind to the physical world, I believe the weight of evidence favors some from of neutral monism over the traditional alternatives of materialism, idealism, and dualism. (Thomas Nagel, Mind and Cosmos: Why the Materialist Neo-Darwinian Conception of Nature Is Almost Certainly False, location 69 of 1831)

    > And certain properties of the human brain distinguish our species from all other animals. The human brain is, after all, the only known collection of matter that tries to understand itself. To most biologists, the brain and the mind are one and the same; understand how the brain is organized and how it works, and we’ll understand such mindful functions as abstract thought and feelings. Some philosophers are less comfortable with this mechanistic view of mind, finding Descartes’ concept of a mind-body duality more attractive. (Neil Campbell, Biology, 4th edition, p. 776 )

    Sartre speaks of the "passion of man," not the passion of Christians. He is acknowledging that all religions east and west believe there is a transcendental reality and that perfect fulfillment comes from being united with this reality after we die. He then defines this passion with a reference to Christian doctrine which means he is acknowledging the historical reasons for believing in Jesus. He does not deny God exists. He is only saying the concept of God is contradictory. He then admits that since life ends in the grave, it has no meaning.

    From the title of the book, you can see that Nagel understands that humans are embodied sprits and that the humans soul is spiritual. He says, however, that dualism and idealism are "traditional" alternatives to materialism. Dualism and idealism are just bright ideas from Descartes and Berkeley. The traditional alternative to materialism is monism. According to Thomas Aquinas unity is the transcendental property of being. Campbell does not even grasp the concept of monism. The only theories he grasps are dualism and materialism.

    If all atheists were like Sartre, it would be an obstacle to faith. An important reason to believe in Jesus is that practically all atheists are like Nagel and Campbell, not like Sartre.

    by David Roemer
    347-417-4703
    http://www.newevangelization.info

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