Nasce @cybertheology. Seguilo su Twitter!

La Rete, parte integrante dell’unico «ambiente divino» che è il nostro mondo

E’ necessario cominciare a pensare la Rete teologicamente, dunque. Il pensatore che, pur inevitabilmente tra ombre e ambiguità, ha avviato una profonda riflessione teologica sulla cultura digitale è stato anzitempo, potemmo dire “profeticamente” il gesuita p. Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955).

Il suo libro Il fenomeno umano — ha ricordato p. Federico Lombardi in un suo intervento al Convegno sui Testimoni digitali organizzato dalla Cei nell’aprile 2010 — «ci parla della storia del mondo in una prospettiva molto dinamica di evoluzione: con un disegno che parte da lontano, dalla creazione, e guarda lontano, verso il Punto Omega della storia, dove il Cristo Risorto riassume il significato di tutta questa storia».

Si passa attraverso stati diversi, ha riassunto p. Lombardi: «Noi abbiamo sotto i nostri piedi una litosfera, una prima tappa dell’evoluzione del nostro pianeta, un nucleo ancora senza vita. Ma poi Leggi tutto “La Rete, parte integrante dell’unico «ambiente divino» che è il nostro mondo”

La sfida della Chiesa: vivere bene al tempo della Rete

Internet non è un semplice «strumento» di comunicazione che si può usare o meno, ma un «ambiente» culturale, che determina uno stile di pensiero, contribuendo a definire anche un modo peculiare di stimolare le intelligenze e di stringere le relazioni, addirittura un modo di abitare il mondo e di organizzarlo. In questo senso la Rete non è un nuovo «mezzo» di evangelizzazione, ma innanzitutto un contesto in cui la fede è chiamata a esprimersi non per una mera «volontà di presenza», ma per una connaturalità del cristianesimo con la vita degli uomini. La sfida della Chiesa non dev’essere quella del modo di «usare» bene la Rete, come spesso si crede, ma come «vivere» bene al tempo della Rete.

Internet è una realtà destinata ad essere sempre più trasparente e integrata rispetto alla vita, diciamo così, «reale». Questa è la vera sfida: imparare ad essere wired, connessi, in maniera fluida, naturale, etica e perfino spirituale; a vivere la Rete come uno degli ambienti di vita.

Theoblogy

(breve intervista apparsa su La Difesa del Popolo, 16 gennaio 2011)

Blog e spiritualità, un legame possibile?

Diciamo che è meglio parlare di un legame reale più che di un legame semplicemente possibile. Uno di questi legami, ad esempio, è la «teoblogia» frutto del blogging theologically, di un «bloggare teologico». La rivista Christianity today ha parlato di una vera e propria «rivoluzione teoblogica» e di «blogosfera cristiana». Essa è molto variegata e comprende siti di riflessione e discussione teologica tra Leggi tutto “Theoblogy”

Teologia e tecnologia

La tecnologia non è soltanto, come credono i più scettici, una forma di vivere l’illusione del dominio sulle forze della natura in vista di una vita felice. Sarebbe riduttivo considerarla solamente frutto di una volontà di potenza e dominio. Essa, scrive Benedetto XVI nella Caritas in veritate, «è un fatto profondamente umano, legato all’autonomia e alla libertà dell’uomo. Nella tecnica si esprime e si conferma la signoria dello spirito sulla materia», e nel contempo si manifestano le aspirazioni dell’uomo e le tensioni del suo animo.

La tecnologia è, dunque, la forza di organizzazione della materia da parte di un progetto umano consapevole. In tal senso la tecnica è anche ambigua, perché Leggi tutto “Teologia e tecnologia”

(Motore di) Ricerca di Dio

Il Vangelo non è un’informazione fra le altre — affermava nel 2002 l’allora card. Ratzinger durante il Convegno Parabole mediatiche —, una riga sulla tavola accanto ad altre», ma è «la chiave, un messaggio di natura totalmente diversa dalle molte informazioni che ci sommergono giorno dopo giorno». Continuava l’attuale Pontefice: «Se il Vangelo appare soltanto come una notizia fra molte, può forse essere scartato in favore di altri messaggi più importanti. Ma come fa la comunicazione, che noi chiamiamo Vangelo, a far capire che essa è appunto una forma totalmente altra di informazione– nel nostro uso linguistico, piuttosto una “performazione”, un processo vitale, per mezzo del quale soltanto lo strumento dell’esistenza può trovare il suo giusto tono?». L’intervento aveva Leggi tutto “(Motore di) Ricerca di Dio”

Web 2.0. Reti di relazione

Antonio Spadaro, Web 2.0. Reti di relazione, Milano, Paoline, 2010, pp. 168.

Le comunicazioni si fanno rapide e semplici e le possibilità di essere informati e di relazionarsi si moltiplicano. Come orientarsi in questo universo sempre più complesso? Nel libro l’autore offre una analisi dei singoli fenomeni comunicativi, definendone la tipologia, descrivendone la storia e lo sviluppo, sottolineandone le opportunità, che interpellano educatori, insegnanti e pastori, senza tuttavia tacere i limiti e le minacce.

Accogliere come una grande risorsa, e dunque con atteggiamento positivo, gli strumenti di informazione e relazione che la Rete sviluppa, significa suggerire un approccio in termini educativi che può aiutare a scegliere, selezionare e utilizzare con coraggio e intelligenza. (dalla presentazione editoriale)

Approfondimento

Twitter e gli Esercizi di Ignazio di Loyola

Come essere concisi senza cadere nel puro minimalismo quando si comunica via Twitter? Certamente è necessario valorizzare il tentativo di cogliere l’essenziale e di dirlo con parole precise. Maupassant scriveva: «Non c’è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al punto giusto». E gli farebbero eco i versi del grande poeta vittoriano William Blake, che in «Auguries of Innocence» invitava a «Vedere un mondo in un granello di sabbia, / e un cielo in un fiore selvaggio. / Chiudere l’infinito in un palmo di mano / e l’eternità in un’ora».

Ma è la sapienza della riflessione religiosa ad aver accompagnato per secoli l’uomo occidentale in questo suo Leggi tutto “Twitter e gli Esercizi di Ignazio di Loyola”

Che cos’è la cyberteologia?

Se le esperienze specificamente religiose non possono essere intese come dipendenti dalle tecniche di comunicazione, è però evidente che le tecnologie telematiche stanno cominciando a influire anche sul modo di pensare la fede cristiana e, soprattutto, ad avere un influsso, ora virtuoso ora problematico, sulle sue categorie di comprensione. Ovviamente non si intende affermare una sorta di determinismo tecnologico, ma semmai proporre una riflessione sul contesto in cui già oggi ma soprattutto domani si svilupperà la riflessione teologica. Come la cultura digitale inciderà sul modo di fare un discorso su Dio e sulla fede?

La riflessione fino a questo momento è stata soprattutto attenta alla religione in Rete in termini generali o anche alle «cybereligioni», al Leggi tutto “Che cos’è la cyberteologia?”

The Journal of Religion and Popular Culture

The Journal of Religion and Popular Culture is a web-based, peer-reviewed journal committed to the academic exploration, analysis and interpretation, from a range of disciplinary perspectives, of the interrelations and interactions between religion and religious expression and popular culture, broadly defined as the products of contemporary mass culture. The journal is based in Canada, but international in scope, and open to explorations of religion and popular culture in a variety of nationalities and cultures.